DESIGNDisegno di carrozzeriaMenu dei Motori

FABRIZIO FERRARI – DESIGNER E GIORNALISTA: una vita interamente dedicata alle supercar modenesi.

Relatore Tesi di Laurea in Ingegneria del Veicolo alla Facoltà di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università di Modena (scarica)
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Designer specializzato, sin dal 1989, con una Tesi dedicata al progetto di una nuova carrozzeria per la Lamborghini Countach (in pratica un’alternativa “teorica” a quella che poi è divenuta la Diablo), svolta con la collaborazione diretta della stessa Casa di Sant’Agata Bolognese (leggi la sua esperienza diretta a Sant’Agata):

Fabrizio Ferrari, emiliano DOC, nel corso di un ventennio interamente dedicato al cosiddetto “Pianeta Modena”, professionalmente ha avuto un percorso molto vario ma sempre in nome dello stesso minimo comun denominatore: le supercar modenesi!
GALLERY FOTO (1968-2014)

Negli anni ’90 svariate sono state le sue collaborazioni con le aziende modenesi di supercar: da Lamborghini a Bugatti, da Ferrari Engineering a Cizeta, poi ancora De Tomaso e Maserati; per non parlare delle innumerevoli iniziative con artigiani e piccole aziende modenesi, tutte in qualche modo legate ai grandi marchi storici.
Un esempio per tutti è stato il design del kit LM (Le Mans) per la Ferrari F.40: realizzato inizialmente per un cliente francese e poi venduto e montato in kit, a richiesta, da diversi altri clienti sportivi.
TRA QUESTE SPICCA SOPRATTUTTO L’ESPERIENZA FATTA NELLA PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE DEL PROTOTIPO ARTIGIANALE TONI AUTO GT (1992-94) A MARANELLO.
Inizialmente solo come designer ma, ben presto, anche come giornalista specializzato, Fabrizio Ferrari frequenta assiduamente non solo Modena, ma anche l’ambiente dell’editoria milanese specializzata, collaborando (e facendo esperienza), con quasi tutte le maggiori testate del settore, per approdare infine, nel 1998, all’Editoriale Domus, dove ha iniziato una fruttuosa collaborazione, con Ruoteclassiche prima e poi anche con Quattroruote.

Tra l’altro, Ferrari trova anche il tempo per occuparsi di un’editoria per così dire “di nicchia”, essendo tra i fondatori, nel 1996, del Menu dei Motori, l’annuario dedicato al “Pianeta Modena”, in tiratura limitatissima e distribuito in tutto il mondo ma solo tramite canali riservati (club Ferrari, Maserati, Lamborghini, librerie specializzate, ecc.), di cui poi diviene anche, in seguito, il Direttore responsabile: ormai un vero e proprio “must” per collezionisti ed appassionati in genere che, ogni anno, riunisce le vicende, storiche e d’attualità, del mondo modenese dell’auto in generale, dove tutte le maggiori aziende sono pienamente rappresentate.

Dopo una prima esperienza di docenza a Maranello, direttamente all’IPSIA A.Ferrari, l’istituto tecnico voluto dallo stesso Enzo Ferrari, che ancora oggi “sforna” i futuri tecnici della Casa del Cavallino Rampante, Fabrizio Ferrari, anche in virtù delle sue molteplici esperienze, maturate negli anni sempre nello specifico settore, nel 2003 risponde alla chiamata dell’Università di Modena ed in particolare al responsabile del Master in “Car Engineering”, Prof. Giuseppe Cantore, già fautore del primo progetto italiano di Master sull’Autoveicolo, ma che da quell’anno, va ad istituire, come Laurea Specialistica dopo la classica triennale in Ingegneria Meccanica, la Magistrale in “INGEGNERIA DEL VEICOLO”, anche in questo caso una delle primissime in Italia (poi seguita anche dal Politecnico di Torino).

Oggi, Fabrizio Ferrari, grazie anche all’appoggio delle Case Automobilistiche modenesi, soprattutto la Maserati, continua nel suo ruolo di docenza alla Specialistica del Veicolo e la sua specifica materia, DISEGNO DI CARROZZERIA, è da tempo inserita stabilmente tra i corsi caratterizzanti ed obbligatori, e molto spesso è scelta dagli studenti anche come stage per la Tesi di Laurea finale, quasi sempre in collaborazione diretta con le stesse aziende automobilistiche, oppure con loro stretti consulenti e fornitori esterni.

Tra i progetti in corso d’opera, anche un possibile futuro Master in Certificazione&Restauro, dedicato espressamente ai veicoli storici ed alle loro particolari problematiche tecniche, da realizzare in diretta collaborazione tra l’Università di Modena (Dipartimento di Ingegneria Meccanica) e la Fondazione Casa Natale “Enzo Ferrari” che, dal prossimo anno (2011), darà vita ad un centro culturale e multimediale, sito nella zona centrale di Modena (adiacente la Casa Natale di Enzo Ferrari e nei pressi degli stabilimenti Maserati), che definire semplicemente museo potrà risultare davvero troppo riduttivo!
MOLTEPLICI LE ESPERIENZE DI TESI DI LAUREA E PROGETTI DI RICERCA, COME RELATORE E TUTOR A INGEGNERIA DEL VEICOLO DELL’UNIVERSITà DI MODENA:
DEDICATE ALLA MASERATI
DEDICATE ALLA LAMBORGHINI
DEDICATE ALLA FERRARI
fabrizio-maserati
LA TESTIMONIANZA DIRETTA:
Sin da bambino ho sempre avuto due grandi passioni: il disegno e le auto.
Conservo ancora alcuni miei quaderni ed albums, dalla prima elementare in poi, dove sono disegnate (tra i vari argomenti scolastici) le immancabili “macchinine”.
Naturale che questo mi abbia portato verso il mondo del design e dell’auto in particolare.
In età più matura, dopo il Liceo Scientifico ed Ingegneria, avendo in testa esclusivamente la Lamborghini, la Ferrari, l’AlfaRomeo, la Maserati e via dicendo, decisi perciò che era arrivato il momento di “trasferirmi culturalmente” nella città, per il sottoscritto unica “mecca” delle auto al mondo: Modena!
Frequentai un corso specifico sul design automobilistico, ovviamente a Modena (l’ISSAM), ben deciso a farmi conoscere da quelle aziende che già adoravo.
GUARDA L’ALBUM DELLE CREAZIONI DI DESIGN ESEGUITE ALL’EPOCA DELLA SPECIALIZZAZIONE ALL’ISSAM DI MODENA
Ebbi così modo di entrare e farmi conoscere in quasi tutti gli ambienti che m’interessavano: dalla Lamborghini alla Ferrari, dall’AlfaRomeo alla Maserati, e poi ancora De Tomaso, Bugatti, Cizeta, Pagani, ecc. Ma la sorpresa più grande (e piacevole) l’ebbi scoprendo, via via, tutto un mondo (semi sommerso) di artigiani, piccole aziende specializzate, clubs, ecc. che a nella zona di Modena e dintorni, gravitano da sempre intorno alle grandi aziende d’auto.
Credo che per il sottoscritto sia stata (e rimane tutt’ora) una delle esperienze più esaltanti; non solo per le attività professionali che ne sono derivate (persino il progetto e la costruzione di prototipi in esemplare unico), ma soprattutto perché tutta questa gente, oltre alla professionalità, conserva tutt’oggi una caratteristica che li accomuna molto al sottoscritto: la grande passione e l’amore per il proprio lavoro, mista all’orgoglio ed alla soddisfazione di far parte di un tale ambiente!
Non è certamente per caso se, ben presto decisi di “sposare” la loro causa, facendomene quasi il “portavoce ufficiale” (in questo modo è nato anche il Menu dei Motori); così come non è un caso che, con molti di questi artigiani e piccoli imprenditori così appassionati, sia nato un rapporto di sincera amicizia che dura ormai da anni.
Ma anche il rapporto con le grandi aziende non è certo stato avaro di grandi soddisfazioni, pur con ruoli e valenze professionali (del sottoscritto) anche piuttosto diversi tra loro.
Infatti, la variegata realtà del mondo dell’auto, nonché le mie diverse inclinazioni culturali (tutte però rivolte ad un unico scopo finale: l’auto sportiva all’italiana), mi hanno portato ad alcune, apparenti, “deviazioni di rotta” (professionalmente parlando) che, alla fine, chiudono però un cerchio quasi perfetto. Da designer e stilista ad illustratore per la Galleria Ferrari di Maranello e soprattutto per le riviste specializzate d’auto. Poi ancora fotografo, giornalista, archivista ed addetto stampa. Ma ancora non era finita: con l’insegnamento all’IPSIA “A. Ferrari” di Maranello”, iniziai anche un’esperienza di docente, che prosegue tutt’ora all’Università di Modena, naturalmente all’interno della Laurea Magistrale in “Ingegneria del Veicolo”. Un’attività frenetica, tutta incentrata tra Modena e Milano (dove hanno sede, oltre all’AlfaRomeo, i principali editori del settore auto) che, in pochi anni, mi ha portato a conoscere tanta gente, affinando la mia conoscenza ed esperienza nel settore, ma soprattutto aggravando la mia “malattia” per le auto, sino ad uno stadio talmente avanzato, da poter ormai essere chiaramente giudicato “inguaribile”…

Fabrizio Ferrari
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