Ferrari

Gran Premio di Francia – Passi avanti

Le Castellet, 23 giugno 2019 – La Scuderia Ferrari dal Gran Premio di Francia porta a casa il terzo posto di Charles Leclerc, arrivato in scia a Valtteri Bottas, e il quinto di Sebastian Vettel, capace di recuperare due posizioni dopo le difficili qualifiche del sabato nonché di centrare il giro più veloce della corsa con il nuovo record della pista.

Partenza. Allo spegnersi dei cinque semafori rossi, Charles si è ritrovato ruota a ruota con Max Verstappen riuscendo ad avere la meglio sull’olandese e ad accodarsi ad Hamilton e a Bottas. Sebastian è invece riuscito a salvaguardare la propria settima posizione tenendosi alla larga dai pericoli che una partenza a centro gruppo di solito presenta.

Sorpassi. Nei primi giri di gara Leclerc è riuscito ad aumentare il vantaggio nei confronti di Verstappen, mentre poco più indietro Vettel ha offerto al pubblico della gara francese un paio di sorpassi spettacolari. Sebastian si è incollato alla McLaren di Lando Norris superandolo al quinto giro. A quel punto la SF90 numero 5 ha messo nel mirino l’altra vettura arancione, affidata a Carlos Sainz. Il tedesco ha raggiunto lo spagnolo al sesto passaggio e nella tornata gli è passato davanti conquistando così la quinta posizione.

Pitstop. Entrambi partiti con gomme medie, il primo dei due piloti della Scuderia Ferrari a fermarsi è stato Charles, che al 21° giro ha montato gomme dure ed è rientrato in pista in quarta posizione dietro a Vettel. Il tedesco ha effettuato la sua sosta alcuni giri più tardi con l’obiettivo di metterlo in condizione di avere gomme più fresche nel finale, quando avrebbe potuto approfittare di un eventuale crollo di prestazione degli pneumatici del rivale. Sebastian è tornato in pista al 26° giro in quinta posizione, a poco più di sei secondi dall’olandese.

Gestione gomme. Per entrambi i piloti a quel punto l’obiettivo principale è diventato gestire al meglio le gomme, che rischiavano di degradare a causa delle alte temperature dell’asfalto. Charles ha lavorato molto bene con le sue, al punto di riuscire, nelle fasi conclusive, a recuperare tutto il distacco che lo separava dalla vettura di Bottas. Il monegasco ha raggiunto il finlandese proprio all’ultimo giro e ha addirittura provato ad affacciarsi in un paio di occasioni senza però riuscire a sferrare un vero e proprio attacco.

Giro veloce. Sebastian a sua volta è riuscito a gestire bene gli pneumatici, ma non è riuscito a ridurre in maniera significativa il distacco da Verstappen. Così, al 51° giro, la squadra lo ha richiamato al box per montare un treno di gomme Soft e permettergli di andare a caccia del punto che spetta al pilota autore del giro veloce. Il tedesco, quinto sotto la bandiera a scacchi, ha centrato l’obiettivo fermando i cronometri a 1’32”740, nuovo record della pista. Per Charles Leclerc si tratta del terzo posto numero tre della carriera dopo quelli del Bahrain e del Canada. Il Mondiale torna in pista già la prossima settimana sul circuito di Spielberg, in Austria, per il nono appuntamento della stagione.

Charles Leclerc #16
“Nel complesso questo weekend è stato piuttosto positivo: sono contento di aver potuto lottare per il secondo gradino del podio fino all’ultimo, anche se non ho avuto una vera possibilità di attaccare Valtteri. Sono soddisfatto perché siamo riusciti a massimizzare il potenziale della vettura.
Ci voleva, perché dopo qualche fine settimana così così finalmente è filato tutto per il verso giusto fin dalle prove libere, e poi in qualifica e in gara, dove la nostra strategia è stata perfetta sia per quanto riguarda il momento di rientrare al box che per la gestione delle gomme nella seconda parte della corsa.
Credo che il lavoro duro paghi sempre e ritengo che questo weekend ne sia stata la dimostrazione. Ora arriva subito l’Austria dove spero di riuscire a mantenere questo stesso stato di forma”.

Sebastian Vettel #5
quote “Ho avuto una gara abbastanza solitaria, a parte un po’ di confusione all’inizio, visto che lo spegnimento dei semafori ci ha presi un po’ tutti di sorpresa. È stato divertente duellare con le McLaren, prima con Norris e poi con Sainz. Il primo stint è andato piuttosto bene, e questo mi ha permesso di accorciare la distanza da Charles e Max, poi nella seconda parte di gara ho avuto un po’ di problemi di bilanciamento in più e non mi sentivo totalmente a mio agio con la vettura.
Penso che la quinta posizione di oggi sia il massimo che potevamo ottenere visto che il passo di Charles, Max e mio erano molto simili. Almeno il giro veloce mi ha regalato un punto in più.
Ci rimane da capire perché venerdì sia stata una giornata così complicata, con alcuni dei pezzi che abbiamo portato che non hanno funzionato come speravamo. La nostra vettura non è ancora abbastanza forte e spetta a noi migliorarla. Non abbiamo ancora il passo per battere Mercedes ma so che tutti a Maranello lavorano con tanta pressione positiva e… passione”.

Mattia Binotto Team Principal
“È stata una gara molto regolare in cui, tutto sommato, Charles ha mantenuto la sua posizione dall’inizio alla fine. Sebastian è riuscito a liberarsi delle McLaren come speravamo e ha poi disputato una buona gara tenendo un ritmo costante e all’altezza di chi gli stava davanti.
Al pitstop di Verstappen siamo rimasti fuori con Seb qualche tornata in più visto che sapevamo che le gomme erano un elemento difficile da gestire e al termine della gara potevano avere un forte degrado, come abbiamo visto sulle Mercedes. Ogni giro in più di risparmio, dunque, significava avere gomme più fresche alla fine e poteva essere importante per battere Max.
In termini di prestazioni non siamo ancora dove vorremmo essere. Sapevamo di trovarci a gareggiare su un circuito che ci avrebbe messo in difficoltà e concludere con Charles così a ridosso di Bottas è incoraggiante.
Gli sviluppi portati fin da Barcellona ci hanno permesso di avvicinarci e hanno testimoniato che siamo sulla strada giusta. Alcuni si sono dimostrati molto validi, altri purtroppo meno, ma sappiamo di avere potenzialmente un ampio margine di miglioramento. A questo punto siamo fiduciosi, convinti che c’è molto da fare ancora ma anche che abbiamo la capacità di sviluppare la macchina per tornare presto ad essere competitivi su tutte le piste”.

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