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Maserati al Salone Auto e Moto d’Epoca di Padova 2018

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Scritto da admin

Tre Maserati iconiche esposte sullo stand della Casa del Tridente
Tipo 420M-58 – Eldorado, Merak SS e Khamsin.
Il presente del Marchio è invece rappresentato dalla Maserati Levante S Q4 Gransport MY19
Modena, 25 ottobre 2018 – Maserati è presente al Salone Auto e Moto d’Epoca di Padova, il più importante evento fieristico a livello europeo dedicato ai veicoli classici e contemporanei. La manifestazione, giunta alla 35esima edizione, inizia oggi e resterà aperta al pubblico fino a domenica 28 ottobre.


Sono tre le vetture classiche che Maserati ha deciso di esporre nel proprio stand, all’interno del padiglione n.1 del Salone:

Tipo 420M-58 – Eldorado (1958)

Nel 1958 il fascino di Indianapolis era più che mai vivo nel vecchio continente ed in Maserati particolarmente, grazie alle molteplici vittorie ottenute dalla 8 CTF. La Casa del Tridente venne così attratta dalla 500 Miglia di Monza tanto da preparare una vettura realizzata appositamente per gareggiare nel veloce ed impegnativo circuito brianzolo. Nasce così la tipo 420M-58, meglio conosciuta come “Eldorado” grazie al famoso sponsor che il Commendatore Gino Zanetti, proprietario dell’omonima industria di gelati, propose alla casa madre. Il grande logo Eldorado fu così applicato alla bianca carrozzeria della vettura e da qui il soprannome.

La vettura dispone di un telaio tubolare ispirato alla 250F alleggerita, sospensioni anteriori della 450S con la particolarità di un ammortizzatore a leva a sinistra e di uno telescopico a destra, ponte posteriore De Dion con organi surdimensionati.

Il motore è un otto cilindri a V derivante dal 4.5 litri, con cilindrata ridotta a 4.2 litri, con carburatori verticali. Considerando il senso di marcia antiorario definito dagli organizzatori della 500 miglia di Monza, il motore venne installato sulla sinistra del telaio, sfasato rispetto all’asse longitudinale della vettura.

Il cambio a soli due rapporti, di cui il primo serve unicamente per la partenza, è posizionato sul ponte posteriore dove è degna di nota l’assenza del differenziale.

L’impostazione generale della vettura porta al raggiungimento di un’ottima distribuzione dei pesi, fattore più che fondamentale per un’elevata velocità in curva, particolarmente importante a Monza, circuito caratterizzato dalla lunga e difficile “parabolica”.

Dopo le prime prove, si abbandonarono i cerchi a raggi per adottare quelli in lega leggera sui quali vennero montati grossi pneumatici Firestone gonfiati ad elio, per ottenere la massima leggerezza.

A Monza il 29 giugno 1958 la “Eldorado” con Stirling Moss al volante si comportò bene nelle prime due manches, classificandosi al 4° e 5° posto.

Purtroppo al 40° giro della terza ed ultima prova ruppe lo sterzo uscendo di pista ad oltre 260 km/h. Nonostante l’incidente ed il ritiro, in virtù dei tre risultati di manches e del numero totale di giri percorsi, Moss venne comunque classificato settimo. Uscì indenne dall’incidente, tutto sommato, anche la “Eldorado” : riportò pochi danni dimostrando un’ottima solidità strutturale.

Nonostante il successo in termini di pubblico e spettacolo, la 500 Miglia di Monza non ebbe seguito negli anni successivi. La “Eldorado” sulla base delle indicazioni raccolte in gara, venne modificata dalla carrozzeria Gentilini che tolse la pinna posteriore e ridusse la presa d’aria sul cofano, per poter essere iscritta alla 500 Miglia di Indianapolis nel 1959.

Questa volta venne ridipinta di rosso, colore dell’Italia nelle competizioni, mantenendo però lo sponsor Eldorado, attraverso due scritte bianche sulle fiancate, oltre al logo del cowboy in un cerchio bianco sul muso e sulla coda.

La poca esperienza del gentleman-driver Ralph Liguori non consentì alla vettura di qualificarsi, dato che stabilì il 36° tempo mentre gli ammessi al via erano solo 33. Con un professionista al volante, l’esito sarebbe stato diverso. Ma questa è un’altra storia.

La corsa di Indy era cara alla Maserati, che la vinse nel 1939 e nel ’40 con il pilota Wilbur Shaw alla guida di una 8CTF. Shaw sfiorò la tripletta nel 1941, quando fu costretto al ritiro per la rottura di una ruota nel corso del penultimo giro, mentre si trovava in testa.
L’azienda del Tridente è l’unica Casa italiana ad aver vinto sul circuito dell’Indiana ed è l’unica Marca europea ad aver trionfato per due edizioni consecutive.

Merak SS (1975)

Visti i buoni risultati commerciali ottenuti dalla Bora, la prima Maserati stradale con motore posteriore centrale, nel 1972 Maserati pensò di sviluppare una nuova vettura decisamente sportiva, di media cilindrata, capace di inserirsi nell’agguerrito settore delle berlinette con motore tre litri. Nacque cos’ la Merak.

Il design della nuova vettura venne affidato all’Italdesign di Giorgetto Giugiaro, che aveva già disegnato la Bora: come motorizzazione venne scelto il 6 cilindri a v di 90° tipo C114 creato per la Citroen SM. In particolare l’impostazione del progetto (in codice AM122) aveva più di un punto di contatto con la Bora e qualcosa di più di una semplice somiglianza. Della sorella maggiore, la nuova vettura sfruttava il pianale fino alle portiere, la stessa carrozzeria e, con lievi modifiche, anche le sospensioni e lo sterzo. Le originalità si riscontravano nella parte posteriore, condizionata dalla straordinaria compattezza del motore, che permise di ricavare due posti di fortuna supplementari in abitacolo.

La vettura venne presentata al Salone di Parigi nell’autunno del 1972 : venne battezzata Merak, il nome di una stella della costellazione dell’Orsa Maggiore.

Nel 1975 al Salone di Ginevra, venne presentata la Merak SS, sempre equipaggiata dal motore tipo C114 di tre litri rivisto e migliorato. La vettura venne alleggerita e migliorò quindi il rapporto peso/potenza, assicurando migliori prestazioni. Subì anche un leggero restyling, che prevedeva l’introduzione di un’ampia presa d’aria sul cofano anteriore, per migliorare l’impianto di raffreddamento.

Nel 1977 venne allestita anche una versione con motore di due litri, prevalentemente destinata al mercato nazionale, dove la pesante tassazione nei confronti delle vetture di cilindrata superiore ai due litri costituiva un forte deterrente all’acquisto. Nacque così la Merak Duemila.

Alla fine del 1979 vide la luce l’ultima versione del modello Merak, denominato Merak 80. Era sostanzialmente il modello Merak SS con alcune modifiche di cui la più importante era l’abbandono del sistema frenante tipo Citroen (i rapporti con i Francesi si erano ormai interrotti da quasi cinque anni) sostituito da un servofreno di ultima generazione.

La vettura esposta sullo stand Maserati è l’unico esemplare Merak prodotto con motore turbo. Di colore giallo, fu il prototipo per una possibile evoluzione del modello, sviluppato per aumentarne ulteriormente le prestazioni. Purtroppo il progetto venne fermato e non vide mai la luce: l’idea della motorizzazione turbo venne ripreso qualche anno dopo da Aleandro De Tomaso, nella realizzazione del progetto Biturbo.

Khamsin (1973)

Venne affidato a Bertone il compito di disegnare la nuova ed elegante coupè 2+2 destinata a sostituire la Ghibli. Il motore rimase il ben conosciuto ed affidabile otto cilindri a V di 4.9 litri.

La nuova vettura, presentata al salone dell’Auto di Parigi del 1973 venne denominata Khamsin, nome di un vento del deserto egiziano. Khamsin in arabo significa cinquanta, numero dei giorni in cui il vento soffia consecutivamente. Caratterizzata dalla scocca portante, fu la prima Maserati a motore anteriore ad adottare sospensioni indipendenti su tutte e quattro le ruote Con una linea sinuosa e filante, nata dalla matita di Marcello Gandini, è contraddistinta dalla parte posteriore trasparente, che infonde alla vettura una leggerezza fuori dal comune. Le sue caratteristiche tecniche erano conformi agli standard progettuali dei primi anni ‘70 per cui si scontrò con le drammatiche conseguenze della crisi energetica, che impose una cauta revisione di alcune caratteristiche sportive. Proprio a causa della crisi venne deciso di interrompere la produzione della vettura dopo soli 430 esemplari prodotti.

Con la Khamsin è iniziata dunque la filosofia concettuale della vettura “granturismo”, dove le prestazioni sono salvaguardate senza sottovalutare le accresciute esigenze di comfort e abitabilità della clientela. La Khamsin fu l’ultimo modello Maserati a vedere la luce sotto la direzione tecnica dell’ing. Giulio Alfieri, geniale progettista di motori, vetture da competizione e da strada che caratterizzarono la storia della Casa del Tridente per circa venti anni.

Le tre vetture classiche esposte presso lo stand Maserati appartengono alla Collezione Umberto Panini di Modena.

Oltre alle tre esclusive Maserati classiche, presso lo stand della Casa del Tridente è in esposizione il SUV Levante S Q4 GranSport MY19 di colore Bianco Alpi, un tributo alla livrea bianca adottata dalla Tipo 420M-58 – Eldorado.

Il motore tre litri V6 della Levante S Q4 GranSport offre una esperienza di guida entusiasmante. Con una potenza di 430 CV a 5.750 giri e una coppia di 580 Nm tra 1.750 e 5.000 giri in modalità Sport, bastano 5,2 secondi per passare da 0 a 100km/h. La velocità massima è di 264 km/h. . Progettato da Maserati Powertrain in collaborazione con Ferrari, il motore V6 è costruito nello stabilimento Ferrari di Maranello : abbina elevate prestazioni, piacevolezza di guida in ogni condizione di utilizzo e rispetto per l’ambiente. In base ai dati della procedura internazionale per i veicoli leggeri (WLTP), che rispecchia con maggior accuratezza condizioni di guida reali, questa motorizzazione da 430 CV, omologata Euro 6c è in linea con la concorrenza sotto il profilo dei consumi (11,8 l/100 km) e delle emissioni di CO2 (273 g/km).

Come nella migliore tradizione Maserati, lo scarico del motore a benzina è gestito da valvole a comando pneumatico per mantenere il classico e ricco timbro del marchio. Nella modalità Normal predefinita, le valvole bypass sono chiuse per assicurare un sound del motore confortevole e discreto. In modalità Sport, le valvole si aprono e il flusso dei gas di scarico viene incanalato lungo un percorso che li porta direttamente all’esterno, ai doppi terminali in acciaio lucido situati sotto il paraurti posteriore, assicurando così massime prestazioni e l’inconfondibile sound del motore Maserati.

Il design del Levante MY19 coniuga le linee esterne da coupé alla spaziosità degli interni (dove trovano posto cinque passeggeri) e a un’efficienza aerodinamica eccezionale. “The Maserati of SUVs” è immediatamente riconoscibile anche da lontano grazie all’imponente calandra, che si ispira alla sensazionale concept car Alfieri, ma rende omaggio anche a Maserati storiche come la Tipo 60 Birdcage.

L’elegante restyling che caratterizza il MY19 di Levante, ha interessato in particolare la fascia inferiore del frontale e il paraurti posteriore, conferendo alla vettura un’estetica ancor più sportiva e dinamica. Inoltre, per la prima volta nella gamma Levante sono disponibili, come optional, i proiettori Full LED adattivi a matrice.

Levante MY19 è disponibile in ben 11 colori esterni tra cui due nuove colorazioni tristrato: l’iconico Rosso Potente, creato per celebrare la tradizione delle vetture sportive italiane, e il Blu Nobile, acceso dai bagliori perlescenti della vernice che si illumina alla luce del sole.

Per quanto riguarda gli interni nuova la leva del cambio totalmente riprogettata, a corsa corta con uno schema di cambiata più intuitivo e una funzionalità migliorata. Il guidatore ha la possibilità di azionare il cambio sia in automatico sia in manuale, semplicemente spostando la leva da destra a sinistra; sulla leva è stato inserito il nuovo tasto “P” che imposta agevolmente la trasmissione in modalità di parcheggio. Con la nuova leva del cambio, è ancora più semplice azionare i pulsanti di comando delle modalità di guida nella console centrale.

Maserati introduce per la prima volta su Levante MY 19 il “Pieno Fiore”, una pelle che non ha eguali nell’industria automobilistica, grazie alla sua naturale morbidezza al tatto e alle sue inimitabili caratteristiche. Il rivestimento in pelle “Pieno Fiore” in tre colori, con cuciture in tinta sui sedili e cucitura doppia sui pannelli porta, è disponibile come optional su tutte le altre versioni di Levante. Oltre alla pelle naturale “Pieno Fiore”, disponibili anche tre nuovissime finiture interne laccate.

Su Levante MY19 debutta ora la funzione IVC (Integrated Vehicle Control) integrata nell’MSP, mentre i sistemi ADAS attivi opzionali consentono di offrire una tecnologia di guida autonoma di secondo livello.

Sviluppato in collaborazione con Bosch, l’IVC non si limita a correggere ma addirittura previene l’instabilità della vettura, garantendo una maggior sicurezza attiva e una miglior dinamica di guida. L’IVC utilizza un efficace sistema di controllo del tipo “feed-forward” che prevede le situazioni di guida e adegua l’impianto frenante e il motore. Il sistema aiuta il guidatore a mantenere pienamente il controllo della vettura anziché limitarsi a correggere gli “errori di guida”, come avviene con l’ESP tradizionale.

Il pacchetto di ADAS (Advanced Driver Assistance Systems) è disponibile, come optional, su tutte le versioni MY19 della gamma Levante. Se da un lato Maserati considera gli ADAS uno strumento prezioso per una guida più sicura, dall’altro resta però fedele alla sua filosofia di costruttore di vetture gran turismo di razza, con una dinamicità eccezionale per un’esperienza di guida senza pari. Questo vale anche e soprattutto per il Levante, un SUV alto di gamma pensato per chi sta al volante: una vettura che non si guida da sola, ma che esalta il piacere assoluto della guida.

L’introduzione del nuovo pacchetto ADAS sulla gamma Levante migliora ulteriormente la sicurezza attiva in diverse condizioni di traffico, ma è sempre il guidatore a dover avere il controllo totale della vettura.

Highway Assist: è una funzionalità “hands-on”, utilizzabile in autostrada o superstrada a velocità fino a 145 km/h con sistema Adaptive Cruise Control attivato; riduce la fatica del guidatore e di conseguenza migliora la sicurezza attiva mantenendo la vettura nella corsia di marcia e adeguandone la velocità preselezionata in totale autonomia.

Il sistema utilizza un radar e una telecamera puntata anteriormente e contribuisce a mantenere la traiettoria della vettura, coadiuvato dall’EPS. La telecamera multifunzione rileva la segnaletica stradale orizzontale e calcola la distanza e la velocità del veicolo che precede. Il sistema Highway Assist include una radio che fornisce informazioni stradali e un sistema “hands-on” di rilevamento delle mani sul volante. In qualsiasi momento il guidatore può intervenire per escludere il sistema.

Lane Keeping Assist (LKA): mantiene la vettura al centro della corsia di marcia, intervenendo direttamente sull’EPS e visualizzando la situazione sul display del quadro strumenti. Quando sul display touch screen è selezionata la casella delle segnalazioni visive e aptiche, il sistema LKA interviene con una manovra di sterzo correttiva. L’LKA utilizza una telecamera puntata anteriormente, che rileva la delimitazione della corsia di marcia e determina la posizione della vettura, e un radar che elabora i dati. Il sistema funziona a velocità tra 60 km/h e 180 km/h ed è disattivato quando sono attivi gli indicatori di direzione.

Active Blind Spot Assist (ABSA): è un sistema finalizzato a impedire le collisioni durante i cambi di corsia grazie a due sensori radar che monitorano i punti ciechi. Oltre a emettere una segnalazione visiva e acustica, l’ABSA è in grado di comunicare con l’EPS per intervenire sulla coppia di sterzo e prevenire possibili collisioni.

Traffic Sign Recognition (TSR)*: impedisce essenzialmente che l’auto viaggi a velocità troppo sostenute, inviando informazioni in tempo reale sul quadro strumenti relative ai limiti di velocità per il tratto di strada che si sta percorrendo. Il sistema TSR identifica i limiti di velocità in condizioni particolari (pioggia, nebbia, ore della giornata) e utilizza i dati della mappa del navigatore per informare il guidatore in caso di mancanza, non visibilità o non riconoscibilità di alcuni segnali da parte della telecamera.

* Sistema disponibile in mercati specifici

Adaptive Cruise Control (ACC) con Stop&Go Il Levante monta di serie un sistema Cruise Control per il controllo della marcia. A richiesta è disponibile l’ACC con funzione Stop&Go, che aumenta ulteriormente il comfort e la sicurezza durante la guida sulle strade a scorrimento veloce e in autostrada.

Quando è attivo (da 30 a 210 km/h), l’ACC controlla in modo continuo lo spazio tra il Levante e il veicolo che lo precede, mantenendo una distanza prefissata. In caso di rallentamento del traffico, o se un altro veicolo si frappone davanti, il sistema riduce la velocità agendo sui freni. Grazie alla funzione Stop&Go, la vettura adegua la propria velocità a quella del veicolo che la precede fino all’arresto completo, per poi ripartire automaticamente se lo stop è inferiore ai 2 secondi.

Forward Collision Warning Plus (FCW Plus) e Advanced Brake Assist (ABA): il sistema FCW monitora i veicoli che precedono attraverso una telecamera e, con una segnalazione visiva e acustica, avverte il guidatore quando sussiste il rischio di tamponamento. Se il guidatore frena ma non abbastanza da evitare l’impatto, il sofisticato sistema ABA provvederà ad applicare una pressione maggiore sull’impianto frenante.

Hill Holder: Il sistema Hill Holder per la gestione delle partenze in salita utilizza sensori di bordo per rilevare l’inclinazione della vettura quando questa è in sosta su una salita, bloccando i freni per alcuni secondi; ciò consente al guidatore di avere il tempo necessario a spostare il piede dal pedale del freno a quello dell’acceleratore, senza che la vettura rischi di arretrare.

Hill Descent Control (HDC): Il sistema HDC agevola la guida nei percorsi in discesa su fondo innevato o sterrato, evitando al guidatore di dover premere il pedale del freno. Quando si attiva il sistema attraverso il pulsante dedicato sul volante, durante la discesa la vettura sfrutta il sistema ABS per monitorare la velocità di ogni ruota.

Telecamera Surround View e Park Assist : il sistema Surround View fornisce una chiara visuale a 360° dell’ambiente circostante la vettura. La panoramica ripresa dalle quattro telecamere del sistema viene proiettata sul display da 8,4”, dove la vettura viene visualizzata dall’alto mostrando la distanza reale dagli oggetti circostanti. Il sistema si attiva automaticamente in retromarcia oppure è gestibile in manuale premendo l’apposito pulsante sul display dell’MTC Plus. Il sistema Park Assist offre un ausilio al guidatore nelle manovre di ingresso e uscita dai parcheggi tramite segnalazioni visive e acustiche relative alla distanza degli ostacoli dai paraurti anteriore e posteriore. Per monitorare la zona dietro alla vettura fino a un massimo di circa 2 metri e la zona davanti alla vettura fino a un massimo di 1,2 metri, il sistema utilizza quattro sensori nel paraurti posteriore e sei sensori nel paraurti anteriore.

Sullo stand Maserati al Salone di Padova è’ possibile ammirare in anteprima anche un modello della nuova collezione di biciclette progettata da Montante Cicli, in una esclusiva limited-edition creata appositamente per la Casa del Tridente.

Il modello da cui prende ispirazione Montante è in questo caso la Maserati 450S del 1957. Coupé dalle linee morbide e allungate, partecipò nel 1957 alla 24 ore di Le Mans, ma non ebbe fortuna in gara. Guidata dalla coppia di piloti Moss/Schell, resistette solo 4 giri e fu costretta al ritiro per un problema alla trasmissione. La bicicletta vintage creata da Montante Cicli ispirata alla 450S è in acciaio e la finitura rossa si accompagna a pellami di colore nero. Un più aggressivo manubrio modello corsa, ne accentua ulteriormente l’impostazione e la grinta da vera sportiva.

Presso lo stand della Casa del Tridente, grazie alla prestigiosa collaborazione con Bulgari iniziata nel 2012, sono esposti i due modelli di orologio Octo Maserati.

GranLusso e GranSport by Bulgari sono orologi esclusivi espressamente pensati per chi possiede una Maserati: il quadrante spettacolare (con minuti retrogradi e ore saltanti) evoca il contagiri di una vera Maserati, mentre il cinturino in pelle impunturata richiama la selleria.

Inoltre è presente il Maserati Store con tante proposte ed in particolare la linea “Maserati Classiche” ispirata al mondo heritage, con le più iconiche auto d’epoca della Casa del Tridente riprodotte sulle grafiche e sulle patch dei capi. Sarà possibile acquistare online dal sito e commerce, fruibile attraverso il monitor presente nell’area dello store.

L’ente “Maserati Classiche”, curatore della presenza al salone, è un organismo interamente dedicato alle vetture d’epoca della Casa del Tridente e alla promozione del grande patrimonio storico dell’Azienda modenese accumulato in quasi 104 anni di storia; per l’occasione, sullo stand Maserati, saranno presenti alcuni tra i più esperti conoscitori a livello momdiale delle vetture che hanno costruito la leggenda della Casa Modenese per rispondere alle domande e alle curiosità di clienti e appassionati che interverranno alla manifestazione.

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