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Menu dei Motori 20° Anniversario (1996-2016): evento riservato a pochi addetti ai lavori del “Pianeta Modena”

Scritto da paolo b

Modena, 24 settembre 2016

Ieri sera, venerdì 23 settembre 2016, allo storico Ristornate Vinicio di Modena, ha avuto luogo il particolare evento dedicato al 20° Anniversario di “Menu dei Motori”: storico movimento di grande aggregazione del “Pianeta Modena”, oggi universalmente riconosciuto come “Terra dei Motori” o Motor Valley.

Non può, infatti, essere un caso, come ha ricordato uno dei fondatori del Menu dei Motori ed animatore della serata, Prof. Fabrizio Ferrari se, dopo la storica data del 7 novembre 1996, momento dell’inaugurazione del primo “Menu dei Motori” (inteso sia come menu motoristico, sia come annuario esclusivo), sono poi nati in seguito tutta una serie di iniziative e “movimenti” atti a rendere più unite, compatte e collaborative tra loro, le innumerevoli realtà che costituiscono l’ambiente base di un territorio unico al mondo come, appunto, la Terra dei Motori: piccolo fazzoletto di piatta pianura emiliana, per la maggior parte concentrato tra le province di Parma e Ferrara, con Modena come vero e proprio punto nevralgico.

E Menu dei Motori è anche stato il primo e rimane tutt’ora uno dei pochi, veri “portavoce” di quest’ambiente unico al mondo, praticamente in ogni continente.
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La serata, era per pochi intimi, ma con tutto il risvolto di passione ed il piacere di ritrovarsi insieme dopo tanti anni, che i due fondatori storici di Menu dei Motori, Lauro Malavolti ed il Prof. Fabrizio Ferrari, hanno saputo e voluto infondergli.

Prima della cena di gala, dopo i saluti di benvenuto del Prof. Fabrizio Ferrari, tra l’altro da anni anche Direttore dell’annuario stesso, l’Ing. Luigi Marmiroli, altro storico collaboratore del Menu dei Motori sin dalla sua primissima edizione (oltre che ex Ferrari, ex Alfa Romeo e Lamborghini), ha iniziato il dibattito con una serie di ospiti d’eccezione, alcuni dei quali essi stessi ormai parte integrante da anni del MdM; a partire dal Direttore del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università di Modena (DIEF), Prof. Alessandro Capra il quale, oltre ad un saluto di benvenuto a tutti i convenuti, ha tenuto a sottolineare la grande importanza della collaborazione diretta di tutto l’ambiente automotive con lo stesso Dipartimento di Ingegneria, per la creazione dei presupposti ideali della formazione specifica dei nuovi tecnici, ingegneri e designer che sono poi inseriti nell’ambiente: come dire, linfa nuova che continua ad alimentare questo “Pianeta Modena” o Motor Valley, per un futuro che ci si attende sempre migliore e soprattutto all’altezza della storia.


Non a caso, per questo storico evento d’inaugurazione del MdM, oltre alla tradizionale presenza di personaggi, tecnici, consulenti, artigiani e collaboratori delle grandi case, erano invitati e presenti in sala diverse “nuove leve”, tra i quali alcuni giovani ingegneri, ex allievi o tirocinanti dello stesso Prof. Fabrizio Ferrari, già ben inseriti all’interno di Maserati, Ferrari, Lamborghini, Pagani, ecc. ed anche alcuni studenti della stessa Magistrale di Ingegneria del Veicolo, ormai in vista della Laurea!

Dopo l’intervento del Prof. Alessandro Capra, è stata la volta di Ermanno Cozza, storico archivista della Maserati e memoria storica vivente, non solo della stessa Maserati, ma anche del Menu dei Motori (che ha visto nascere e svilupparsi), il quale ha raccontato di come la cultura dei motori e dell’auto sportiva sia nata e cresciuta a Modena e dintorni, grazie soprattutto al grande spirito e capacita di tutta una serie di tecnici ed artigiani che hanno animato il periodo storico che va dagli anni ’30 del secolo scorso, praticamente sino ad oggi.

A seguire l’intervento dell’Ing. Horacio Pagani, altro storico rappresentante, non solo della “Terra dei Motori”, ma anche dello stesso Menu dei Motori; il quale, come realtà di successo nata quasi per ultima ma tutt’ora in grande espansione (con una nuova, più grande ed attrezzata azienda a San Cesario sul Panaro, sempre in provincia di Modena e sempre nuovi modelli di hypercar che stanno facendo il giro del mondo), ha raccontato le sue origini in Argentina e la sua prima venuta in Italia (nei primi anni ’80), passando per la sua esperienza in Lamborghini, sino ad arrivare a creare la prestigiosa azienda che porta il Suo nome: novello Enzo Ferrari o Ferruccio Lamborghini in terra modenese; chiaramene altra dimostrazione della magia che circonda questo lembo di terra emiliana che tutto il mondo ammira!

Dopo l’intervento di Horacio Pagani, la parola è quindi passata al Prof. Giovanni Sebastiano Barozzi, Decano dell’Università di Modena e secondo preside di quella stessa Facoltà di Ingegneria (oggi DIEF), fortemente propugnata dallo stesso Enzo Ferrari, a cui oggi è ufficialmente dedicata! Non a caso, il Prof. Barozzi, oltre a sottolineare con forza la collaborazione diretta tutt’ora in atto tra il DIEF e le stesse Ferrari, Maserati e Lamborghini, ha ricordato anche alcuni momenti storici legati proprio alla creazione del primo Master in Car Engineering (verso la metà degli anni ’90): il primo in Italia dedicato espressamente all’autoveicolo: non a caso nel “Pianeta Modena”; ricordando poi anche l’importanza dello stesso “Menu dei Motori”, appunto quale organo di diffusione, non solo storica ma soprattutto d’attualità, di tutto ciò che è legato alla Terra dei Motori, DIEF compreso!

Quindi la parola è passata ad Enrico Rossi, valente tecnico e contitolare di una delle aziende consulenti storiche del “Pianeta Modena”, la Modelleria Modenese: tra l’altro fornitore di Ferrari, Maserati, Lamborghini e Alfa Romeo, oltre che partner dello stesso DIEF, nonché sostenitore storico dello stesso Menu dei Motori. Enrico Rossi ha così spiegato, non solo la grande importanza di poter collaborare direttamente al processo di progettazione e prototipazione dei nuovi modelli delle case automobilistiche del polo modenese, ma soprattutto il piacere e la necessità di far crescere direttamente in azienda i futuri Ingegneri del Veicolo, a contatto stretto con le problematiche reali, legate alla realizzazione e costruzione di un prototipo o concept di nuova vettura, operando così, direttamente sul campo, quel “transfer” di conoscenze e segreti, assolutamente indispensabili per garantire lo sviluppo e la capacità di progettazione delle nuove generazione di tecnici e ingegneri, specificatamente su questo particolare tipo di vetture sportive!

A conclusione del dibattito, l’intervento dell’Ing. Alfieri Maserati, figlio di Ernesto, il più giovane dei Fratelli fondatori ed esso stesso valente tecnico ed insigne storico dell’automobile, il quale ha sottolineato la grande importanza che l’Emilia “Terra dei Motori” ha avuto nella creazione e nello sviluppo di così tante e rinomate aziende di auto sportive e da competizione: a partire dalla fondazione della stessa Maserati in quel di Bologna e poi trasferita a Modena dalla famiglia Orsi (appena prima del secondo conflitto mondiale), per dare così in seguito vita (nel primo dopoguerra) alla prima grande e storica rivalità tra Maserati e Ferrari; rivalità che così tanto ha contribuito allo sviluppo tecnologico ed al consolidamento di due tra le più importanti aziende della stessa Motor Valley.


Dopo la tradizionale cena di gala, verso le ventitre, come da programma, il Prof. Fabrizio Ferrari, ha iniziato la lunga serie di premiazioni: prima di tutto le aziende, artigiani e consulenti che, da sempre collaborano e sostengono lo stesso “Menu dei Motori”, alle quali l’evento era in larga parte dedicato espressamente. Un lungo elenco, diviso in due categorie: “i Fedelissimi”, presenti sin dal primo numero del 1996, quando ancora non era ufficialmente “Menu dei Motori”, ed “i Sostenitori”, invece presenti ininterrottamente dal secondo numero del 1997: il primo vero “Menu dei Motori”, con tanto di logo di pistone e biella che si incrocia con la forchetta (storico!)

Tra “i Fedelissimi”: AUTOELITE, AUTOFFICINA BONINI, MARCHESI & C, NUOVA LUNELLI, SPORT AUTO MODENA, TAPPEZZERIA LUPPI, TOP MOTORS.

Mentre tra “i Sostenitori”: BERTOCCHI MAURO, CARROZZERIA CAMPANA ONORIO, AUTOCARROZZERIA IMPERIALE, MODELLERIA MODENESE, MOTOR SERVICE, CARROZZERIA ZANASI.


Infine per concludere, anche la lunga sequenza delle premiazioni dei personaggi: da Alfieri Maserati a Ermanno Cozza, poi ancora Fabio Collina, Direttore di Maserati Classiche, Roberto Corradi, Direttore Sviluppo Prodotto Maserati e Alfa Romeo; per continuare poi con la lunga serie dei personaggi legati alla Lamborghini: da Cristina Guizzardi, storica PR del Museo Lamborghini di Sant’Agata Bolognese, a Fabio Lamborghini, nipote diretto del fondatore Ferruccio, Valentino Balboni, storico collaudatore, sino ad Andrea Nicoletto, Presidente dei primo Club Lamborghini ufficialmente autorizzato dalla Casa del Toro, il LAMBORGHINI CLUB ITALIA! Il lungo elenco di premiazioni è poi proseguito con gli esponenti di spicco del Dipartimento di Ingegneri “Enzo Ferrari” dell’Università di Modena: dal Prof. Alessandro Capra, Direttore del DIEF, al Prof. Giovanni Sebastiano Barozzi, Decano ed ex Preside di Ingegneria, per concludere con il Prof. Francesco Leali, ex assistente dello stesso Prof. Fabrizio Ferrari e ad oggi, tra i maggiori promotori di tutte le iniziate rivolte allo sviluppo di Ingegneria del Veicolo, in particolare sul tema design e body, ovviamente sempre il collaborazione con lo stesso Prof. Ferrari.

A degna conclusione delle premiazioni, Fabrizio Ferrari ha così voluto chiamare anche quelli che sono i suoi diretti collaboratori: dal neo-laureato Ing. Gianfranco Spanò, tra l’altro autore del design dello stesso premio, realizzato con la collaborazione della MODELLERIA MODENESE, sino all’Ing. Antonio Cesaretti, ex Lamborghini, De Tomaso, Ferrari e Maserati ed oggi collaboratore, consulente e ricercatore dello stesso DIEF. Concludendo la lunga carrellata con Luigi Marmiroli e Lauro Malavolti, il famoso ex ristoratore dell’altrettanto storico Ristorante Lauro di Modena: il vero “Ristorante dei Motori” che, oltre ad essere stato un tempo la meta abituale di tecnici, ingegneri, piloti, collaudatori, clienti ed appassionati, all’epoca (dagli anni ’70 sino alla soglia del 2001) era frequentato anche dagli stessi Enzo Ferrari, Adolfo Orsi, Ferruccio Lamborghini, Alejandro De Tomaso, ecc. Ma soprattutto è stato la culla ed il primo stimolo per la nascita anche dello stesso “Menu dei Motori”!


Una serata di passione, coinvolgente ed al tempo stesso rilassata ed informale, con un parterre di personaggi storici, piacevolmente a contatto diretto con tutti gli operatori del settore e con gli stessi neo-ingegneri e studenti; con inoltre in sala, direttamente tra i tavoli, il simbolo stesso di questa bruciante passione: una esclusivissima Ferrari LaFerrari, una scintillante e molto ammirata Pagani Huayra (portata dallo stesso Pagani), un maestoso Maserati Levante ed una storica e sempre affascinante Lamborghini Miura (in occasione del 50° Miura: 1966-2016): tutto quanto a simboleggiare la passione pura come autentico spirito del MENU DEI MOTORI!.

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