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Si avvia a conclusione un altro progetto di ricerca innovativo, dedicato ad Alfa Romeo ed oggetto di una Tesi di Laurea in Ingegneria del Veicolo a Modena

DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA “ENZO FERRARI” – UNIVERSITà DI MODENA
LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA DEL VEICOLO

Si sta avviando a conclusione, lo stage aziendale di Gianfranco Spanò, dallo scorso aprile impegnato in un tirocinio all’interno della MODELLERIA MODENESE, uno dei principali fornitori diretti di Ferrari, Maserati e Alfa Romeo a Modena.

Il tirocinio per la Tesi di Laurea in Ingegneria del Veicolo, riguarda un progetto di ricerca innovativo per l’impostazione di un concept, dedicato ad Alfa Romeo, che comprende anche la realizzazione finale del modello in scala!

Lo studente, guidato e monitorato costantemente dal Prof. Fabrizio Ferrari, tutor aziendale e per molti anni docente del corso di Disegno di Carrozzeria, ha impostato uno studio di complessivo di carrozzeria su una base predefinita di telaio e package, con vari elementi prelevati dal carry over aziendale di FCA: telaio portante “space frame” in alluminio, motore posteriore/centrale 3.0 V6 Biturbo (lo stesso della Giulia Quadrifoglio – 510 CV) e carrozzeria in materiali compositi di costruzione ultra-leggera.

La vera novità di questo concept (per la quale è stato studiato appositamente), è lo studio e l’applicazione dell’AHR (Active Hidden Roof), vale a dire un inedito ed innovativo sistema di tetto apribile con padiglione a movimento automatizzato, totalmente a scomparsa.

Niente di nuovo rispetto alle varie Ferrari 458/488 o Mclaren? Assolutamente si! Infatti, questo sistema, si avvale di un meccanismo concepito in modo totalmente diverso e che, oltre a garantire contemporaneamente (a scelta) ben tre diverse configurazioni di vettura: coupé, targa o spider, permette anche il libero accesso e soprattutto la piena visibilità, in ogni configurazione, del vano motore posteriore/centrale! Si! Perché un’opera d’arte come l’ultimo V6 Biturbo Alfa Romeo, gli appassionati lo vorrebbero sempre in bella mostra! Senza contare i vantaggi derivanti dall’aver liberato il vano motore stesso, dall’ingombro di tutti i meccanismi tradizionali (caratteristica dei tetti retrattili); ingombro che, molto spesso, comporta anche una non ottimale aerazione (lavaggio) del vano stesso!
Alfa6cRear
Lo studente, dopo aver completato l’impostazione generale del concept (complessivo di carrozzeria) e del meccanismo stesso (AHR), mettendo a punto una chiara movimentazione virtuale di tutte le varie componenti, sta ora lavorando alla preparazione dei files digitali per la costruzione del modello in scala, che sarà poi presentato nel corso della tesi di Laurea in Ingegneria del Veicolo, prevista per il prossimo mese di luglio, ovviamente al Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” di Modena!

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