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Si chiama Harmattan, l’ultimo progetto dedicato alla Maserati, tesi di Laurea in Ingegneria del Veicolo all’Università di Modena

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Scritto da paolo b

Al Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università di Modena, si è tenuta oggi, mercoledì 7 dicembre 2016, l’ultima sessione di Laurea 2016 in Ingegneria del Veicolo.


La Commissione di Laurea, presieduta dal Prof. Giuseppe Cantore e riunita all’interno della sala eventi del Tecnopolo, ha così seguito le presentazioni di ben 10 candidati, alla fine tutti proclamati neo Ingegneri Magistrali in Ingegneria del Veicolo.

Tra questi, in particolare, spiccava la tesi del candidato del Prof. Francesco Leali (relatore), Alessandro Chianchiano, il quale, dopo aver svolto il proprio tirocinio all’interno della Modelleria Modenese, seguito direttamente dal Prof. Fabrizio Ferrari (correlatore), ha presentato lo studio di un modello virtuale di concept di carrozzeria, dedicato alla Maserati e concepito sulla base della piattaforma, layout e package della Ferrari 458.


Questo concept, è stato evoluto allo scopo principale di integrare all’interno della nuova carrozzeria, un inedito ed innovativo sistema di apertura automatizzata di tettuccio rigido, concepito in modo tale da comprendere ben tre diverse configurazioni: coupé, targa e spider.

Tale sistema, oltre a non limitare minimamente le caratteristiche di base del concept, presenta una serie di vantaggi concettuali:
1) relativa semplicità del movimento
2) peso e numero di componenti ridotti al minimo essenziale
3) movimento totalmente automatizzato in tutta sicurezza
4) possibilità di ottenere ben 3 diverse configurazioni di carrozzeria su uno stesso modello di auto
5) ottimale accesso e fluidodinamica interna del vano motore posteriore e dei principali organi meccanici
6) meccanica sempre “a vista”, come da tradizione per questo genere di supercar, in tutte e tre le configurazioni di carrozzeria

Il concept inoltre, pur sviluppato unicamente come modello virtuale tridimensionale, presenta già da ora una buona adattabilità alla piattaforma e package di base, con un design di base accattivante ed una impostazione di base dei flussi aerodinamici (interni ed esterni), sicuramente da verificare accuratamente (attraverso un test cfd), ma certo già interessante.

Ora non resta che completare l’engineering del meccanismo, in ogni singola componente meccanica ed elettronica e realizzare così il primo concept fisico in scala.

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