Maserati

TEST DRIVE MASERATI GRANTURISMO SPORT MY18 – La tradizione non tradisce!

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Scritto da admin

Di Fabrizio Ferrari

Abbiamo testato in diverse condizioni l’ultimissima versione Sport MY18 della “sempreverde” GranTurismo.
Pochi tocchi al design, soprattutto a frontale e coda, resi più attuali ed aggressivi dai nuovi paracolpi: ove anteriormente spicca l’ormai classica presa trapezoidale ed i nuovi interni dei fari, mentre al posteriore si nota soprattutto la nuova zona degli scarichi.
Infine, all’interno è stato aggiunto il nuovo sistema di infotainment, prelevato direttamente da Ghibli e Levante, ovvero il nuovo Maserati Touch Control (MTC), con schermo da 8,4 pollici, la nuova grafica e contenuti e soprattutto la gestione dei comandi principali attraverso la classica manopola sul tunnel, molto più pratico ed attuale.


Dopo oltre 10 anni mi ritrovo, ancora una volta nel cortile interno della Maserati a Modena, di fronte alle vetrate dello showroom, per “prendere possesso” (si fa per dire) dell’ultima evoluzione della ormai mitica GranTurismo!

Si tratta di un modello epocale, davvero di grande successo e soprattutto parte della genuina tradizione delle vere granturismo con il mitico marchio del Tridente! Già, perché sul momento, mentre chiedo all’addetto stampa quali sono le ultime novità di questa sempre eccitante sportiva, mi rendo così conto che, da oltre un decennio questa scena si ripete con questa stessa auto (il primo test drive, con la GranTurismo dell’esordio è pubblicato sull’annuario Menu dei Motori N°12 del 2008) ma ogni volta l’emozione resta sempre incredibilmente la stessa!


UN CLASSICO DI GRANDE SUCCESSO, DA OLTRE 10 ANNI!
Ed infatti, inizio così a comprendere perché questa affascinante sportiva “Made in Modena” , a distanza di un decennio abbondante (dal 2007), non solo “resiste” sul mercato, ma è ancora oggi certo più interessante e desiderabile di molte sue concorrenti ben più moderne! Un grande classico che, ben rappresenta, ripeto, la vera tradizione Maserati!

Le spiegazioni tecniche durano lo spazio di pochi minuti, in quanto, pur aggiornata in diversi particolari, la GranTurismo è sempre Lei, sempre affascinante ed attuale, resa solo più aggressiva e moderna dal nuovo frontale e maggiormente pratica e gradevole con il nuovo sistema di infotainment interno. Perciò non perdo molto tempo e mi accomodo velocemente sul sedile di guida; poche e veloci regolazioni, giro la chiave e “VROOUUMMM”! Il boato del V8 aspirato di 4,9 litri mi risveglia subito la memoria: vera “musica” per le orecchie dell’appassionato ed oramai, purtroppo, “merce rara” ai giorni nostri, in tempi di turbo e downsizing generalizzato, per rispettare le sempre più stringenti norme anti pollution internazionali.

Piede sinistro sul passaruota a riposo, mentre il piede destro dal freno passa all’acceleratore, dopo aver inserito la corta leva centrale in “Drive”: la “belva” inizia a muoversi da sola, docile ed ubbidiente ma anche pronta a “mordere l’asfalto” al primo comando.

Pochi minuti a favore del fotografo, che la riprende con lo sfondo dell’altrettanto mitica azienda di Modena, dove ancora oggi viene prodotta e subito m’immetto nel traffico cittadino di metà mattinata a Modena: la GT Sport MY18, pur essendo la versione più “cattiva” dell’intera gamma, si muove docile e, se non fosse per le dimensioni (ragguardevoli), direi persino “easy”, ovviamente con le regolazioni in “auto” di cambio, sospensioni e centralina.


IL SUO V8 ASPIRATO DI QUASI 5 LITRI EMETTE UNO DEI MIGLIORI “SOUND” DEL PANORAMA AUTOMOBILISTICO MONDIALE!
Ma, una volta superata la zona urbana ed immessomi in tangenziale, la voglia di cambiare regolazione in “Sport”, attraverso l’ormai famoso tasto sul tunnel centrale (poco davanti la corta leva di selezione) si fa davvero irrefrenabile: scalo una marcia con il paddle di sinistra ed affondo decisamente il piede sull’acceleratore … “ROOAARRR”: uno dei più bei rombi di tutto il panorama automobilistico mondiale mi entra nelle orecchie dal finestrino abbassato, mi riempie il cuore e mi fa subito tornare in mente la gioia e l’eccitazione provate ogni volta con questa incredibile GT in prova! Semplicemente questo varrebbe, già da solo, l’acquisto di un’auto così emozionante!

Ma, naturalmente, la GranTurismo è molto di più di tutto ciò: l’accelerazione è decisa e la spinta in avanti notevole, mentre con il paddle di destra, in rapida successione, infilo le marce superiori. Anche in queste situazioni, la GranTurismo rimane sempre un’auto molto ben controllabile e relativamente semplice da gestire, pur regalando davvero emozioni d’altri tempi!

Abbandonata la tangenziale, ci dirigiamo verso una zona di campagna, caratterizzata da stradine piuttosto strette e tortuose, spesso percorse da mezzi agricoli e non molte auto, per le prime riprese fotografiche della vettura in movimento.

Passo così il resto della mattinata a disposizione dei fotografi, percorrendo avanti e indietro vari tratti di queste strette stradine tipiche della piatta campagna emiliana e, a parte qualche difficoltà di spazio, nei rari momenti in cui incrocio un altro veicolo in senso contrario, la GranTurismo continua a dimostrarmi il suo carattere sincere e sempre ben gestibile in ogni situazione, quasi che fosse una normale berlina di tutti i giorni. Solo nei passaggi con il fondo più disastrato (a causa delle recenti nevicate e gelate di fine stagione), mi rendo conto che, soprattutto con la taratura più rigida delle sospensioni (in “Sport”), la vettura saltella leggermente, riducendo per alcuni attimi il tradizionale comfort; ma, d’altra parte, cosa si potrebbe pretendere da un’auto che supera agevolmente i 300 Km/h di velocità massima ed il cui il peso, per effetto delle sue generose dotazioni (per la sicurezza ma anche per il comfort della vita a bordo), non è certo vicino a quello di una “racing car” stradale? Basta utilizzarla con la regolazione “auto” e subito si ritrova il tradizionale comfort Maserati, anche in queste situazioni certo non del tutto usuali, per un’auto di questa categoria.

I VELOCI PERCORSI AUSTRADALI RIMANGONO SEMPRE UNO DEI “TERRENI DI CACCIA” MIGLIORI DELLA GRANTURISMO, CHE SOPRATTUTTO IN QUESTI CASI, REGALA SEMPRE GRANDI EMOZIONI!
Dopo le riprese fotografiche, decido così di allontanarmi da Modena ed imbocco l’autostrada in direzione nord: all’uscita del casello, m’immetto agevolmente nel traffico sempre intenso di questo tratto di A1 e scopro così nuovamente l’autentico piacere di stare alla guida di una vera gran turismo (nel senso classico del termine): veloce, sicura e confortevole in ogni situazione! Un vero piacere ed una grande soddisfazione! Devo dire che i veloci percorsi autostradali rimangono uno dei “terreni di caccia” migliori di questa sempre affascinate e più che eccitante sportiva! Solo un leggero fruscio aerodinamico, proveniente dalla zona degli specchietti retrovisori esterni, disturba a tratti la marcia alle alte velocità! Ma solo perché, per migliorare il comfort ho scelto di viaggiare in souplesse con la regolazione “auto”! In alternativa, percorro invece un altro tratto con la regolazione in “Sport” ed il fantastico sound dagli scarichi, unitamente alle grandi emozioni regalate da questo sempre affascinante e valido V8 aspirato, fanno passare decisamente in secondo piano anche questo, seppur minimo, aspetto non del tutto positivo.

I giorni successivi, decido quindi di utilizzare l’auto in situazioni e luoghi ancora del tutto diversi, in modo da rendermi perfettamente conto cosa significa guidare, ai giorni nostri, un’auto sempre così affascinante e carica di storia Maserati.


Percorro così statali e provinciali, spesso con asfalto in condizioni non buone, visitando piccoli borghi di antica tradizione medievale (sempre a favore dei fotografi) e rendendomi così conto che la GranTurismo rimane una vettura sempre molto ben gestibile e piacevole in ogni situazione di guida comune; pur tenendo sempre ben presente che le sue dimensioni generose (del corpo vettura, pensato più per le highway USA che non le per le nostre stradine italiane) impongono sempre un minimo d’attenzione e perizia nei passaggi più stretti, ovviamente!

Ancora una volta, sembra che il limite più grande di questa sempre piacevolissima sportiva, siano i fondi stradali molto danneggiati ed irregolari dove, soprattutto con la regolazione delle sospensioni più rigida (in “Sport”) ed ad alta velocità, il corpo vettura tende a “saltellare”, riducendo in parte il senso di sicurezza e controllo totale che si ha invece sui veloci percorsi autostradali, dove il fondo si presenta liscio e regolare. Tutto ciò ovviamente a causa delle sue dimensioni e del peso che, ripeto, a causa delle generose dotazioni e dell’incredibile spazio a bordo (per una sportiva) non può essere certo minimo; infatti, ricordo che la GranTurismo è davvero comoda per quattro persone, con un notevole spazio anche ai posti posteriori ed un più che discreto bagagliaio posteriore!

A questo punto, la mia curiosità è quella di testare la vettura su un percorso collinare e di montagna, per capire quanto le dimensioni, il peso ed il bilanciamento generale dell’auto, consentano, anche in queste particolari condizioni, un normale e sempre affidabile utilizzo, anche a “driver standart”, non certo esperti e tantomeno “racing” come il sottoscritto.


DAVVERO OTTIMA: GRADEVOLE E BEN GESTIBILE ANCHE NELLA GUIDA SULLE STRETTE, TORTUOSE E RIPIDE STRADINE DI MONTAGNA, NONOSTANTE DIMENSIONI E PESO.
Decido così d’iniziare ad inerpicarmi su una, relativamente stretta (per la GT), provinciale dell’appennino emiliano. All’inizio del percorso il viaggio è sempre piacevole tra panorami che si fanno sempre più particolari, mentre la strada, man mano che salgo di quota, tende a farsi sempre più tortuosa e “complicata”: le dimensioni della GT si avvertono chiaramente in queste situazioni, ma la potenza e soprattutto la notevole coppia del V8 aspirato, unitamente ai comandi di sterzo, acceleratore, freno e soprattutto l’ottimo bilanciamento generale della GT, rendono ogni operazione di guida sempre sicura e piacevole! Basta solo fare attenzione alle dimensioni del corpo vettura, soprattutto incrociando altri veicoli in senso contrario, oppure nei tornanti più stretti e ripidi; mentre, per il resto, il sempre generoso V8 di 4.9 litri, spinge la GT come se fosse leggerissima, senza lasciar minimamente avvertire la sua reale stazza!

Anche in queste situazioni, la guida rimane piacevole e sempre sicura ma, si sta ora avvicinando il momento di ridiscendere di quota ed il mio pensiero va naturalmente al peso della GT: come si comporterà in questa situazione? Un’altra breve sosta per consentire al fotografo di eseguire alcuni scatti ed inizio il percorso inverso, in discesa, attraverso stretti e ripidissimi tornanti … ma ben presto, la mia preoccupazione iniziale si trasforma in soddisfazione e grande senso di piacere e sicurezza, tanto la GT si dimostra docile e ben manovrabile anche in questa situazione: direi forse ancora meglio che in salita! Chiaro che la potenza dei freni, ma soprattutto la notevole coppia del V8 di quasi 5 litri (che in questo caso si tramuta in “freno motore”), ottimamente gestita dalla trasmissione automatica ZF, rendono anche in questo caso la GT “leggera” e ben gestibile, quasi come una normale berlina di tutti i giorni, se si eccettuano le sempre ragguardevoli dimensioni del corpo vettura, a cui occorre prestare sempre un minimo di attenzione! Straordinaria!

AL MOMENTO DI RICONSEGNARE LA GT IN MASERATI MI RITORNA LA NOSTALGIA PER QUESTA ECCEZIONALE AUTO; NESSUN DUBBIO: NE VORREI SUBITO UNA PER ME!
Purtroppo s’avvicina così il momento di riconsegnare la vettura in Maserati e, dopo un altro veloce tratto autostradale, dove mi godo veramente la GT in “Sport”, percorro senza alcuna difficoltà gli ultimi chilometri nel traffico cittadino di Modena, sino alla storica sede di Via Ciro Menotti, dove riporto per l’ennesima volta la GT “in salvo”, nel parcheggio interno, anche questa volta non senza un grande rimpianto! Riconsegnando le chiavi all’addetto della sicurezza Maserati, non può non attraversarmi la mente che un solo pensiero: la GranTurismo rimane ancora una delle più pure e desiderabili GT sul mercato ed ora capisco perfettamente, per quale motivo il suo successo perdura da oltre 10 anni dalla prima presentazione! Ne vorrei subito una anche per me!

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