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La Ferrari 296 GT3 debutta alla 24 Ore di Daytona

Esordio ufficiale in gara per la 296 GT3 alla 24 Ore di Daytona, primo round dell’IMSA SportsCar Championship Quattro Ferrari sono iscritte all’evento: in GTD Pro l’equipaggio formato da Pier Guidi-Calado-Rigon-Serra scatterà dalla nona posizione, la medesima casella di Fuoco-Lacorte-Sernagiotto-Balzan in classe GTD Nella storia della gara endurance più importante d’America la Casa di Maranello ha ottenuto 5 vittorie assolute e 16 di classe

Maranello, 24 gennaio 2023 –  Il conto alla rovescia per il debutto della Ferrari 296 GT3 è terminato, con la nuova vettura della Casa di Maranello che sarà protagonista alla 24 Ore di Daytona, la 61ma edizione della corsa endurance più importante d’America, che si disputa al Daytona International Speedway. Alla gara, che rappresenta il primo atto della stagione 2023 dell’IMSA SportsCar Championship, sono iscritte quattro 296 GT3, delle quali una in classe GTD Pro con l’equipaggio formato dai piloti ufficiali Pier Guidi-Calado-Serra-Rigon, che partirà dalla nona casella in griglia, il medesimo risultato ottenuto in qualifica da Fuoco-Lacorte-Sernagiotto-Balzan in GTD. Il semaforo verde per la gara è previsto alle 13.40 di sabato 28 gennaio, orario locale.

GTD Pro. Nella principale classe riservata alle granturismo il team Risi Competizione affida una 296 GT3 ai piloti ufficiali Competizioni GT Alessandro Pier Guidi, James Calado, Davide Rigon e Daniel Serra, il medesimo equipaggio che nel 2022 concluse sul secondo gradino del podio. La vettura numero 62 scatterà dalla nona casella in griglia, in funzione del tempo registrato nel turno di qualifica andato in scena durante il Roar Before the 24, pari a 1’49’’495, con al volante il pilota brasiliano.

A due mesi dal terzo successo iridato Piloti nel WEC in classe LMGTE Pro, e un mese dopo la vittoria nella 12 Ore del Golfo, il duo italo-britannico Pier Guidi-Calado torna sotto riflettori sullo storico tracciato americano. A completare il quartetto Rigon e Serra, che la scorsa stagione si laurearono campioni della Endurance Cup del campionato IMSA, con il medesimo team, al volante di una 488 GT3 Evo 2020.

GTD. La classe che include equipaggi di professionisti e gentlemen vede al via tre 296 GT3, ognuna con l’apporto di almeno un pilota ufficiale della Casa di Maranello. Antonio Fuoco, Roberto Lacorte, Giorgio Sernagiotto, e Alessandro Balzan formano la squadra di Cetilar Racing, sulla 296 GT3 numero 47, che ha ottenuto il nono tempo di classe durante le qualifiche, firmato dal pilota ufficiale Competizioni GT in 1’48’’309.

Miguel Molina con Simon Mann, Francesco Castellacci e Luís Pérez Companc guidano la vettura di AF Corse numero 21, che partirà dalla diciassettesima casella in virtù del riferimento cronometrico, 1’49’’265, firmato dal pilota spagnolo.

A completare il tris Triarsi Competizione che si affida ad Alessio Rovera e Andrea Bertolini, chiamati ad affiancare Onofrio Triarsi e Charlie Scardina. Il team americano sulla vettura numero 023 si è qualificata ventiduesima con il miglior tempo sul giro, 1’49’’763, stabilito in qualifica da Rovera.

La storia. Il nome di Daytona si lega saldamente a una gara endurance famosa in tutto il mondo, la 24 Ore organizzata nel mese di gennaio, la quale rappresenta il primo grande appuntamento della stagione motoristica internazionale. Quest’anno si disputa la 61ma edizione dell’evento, con 61 equipaggi al via, suddivisi tra i prototipi di classe GTP (una piattaforma al debutto in questa gara), LMP2 e LMP3, e tra le vetture a ruote coperte GTD Pro e GTD (piattaforma GT3).

Ferrari ha ottenuto alla 24 Ore di Daytona 5 vittorie assolute e 16 di classe, l’ultima delle quali risale al 2014, quando Pier Guidi e gli americani Tucker-Sweedler-Bell-Segal s’imposero tra le GTD su una 458 Italia GT3. Indimenticabile nella storia della corsa endurance una data, il 1967, quando le Ferrari misero a segno una tripletta festeggiata con l’arrivo in parata: primi furono Lorenzo Bandini e Chris Amon sulla 330 P3/P4, davanti a Mike Parkes e Ludovico Scarfiotti su una 330 P4, Pedro Rodriguez e Jean Guichet su una 412 P.

Il tracciato. Il Daytona International Speedway venne inaugurato nel 1959 in Florida, non distante da Daytona Beach, dove già alla fine degli anni Quaranta venivano organizzate corse automobilistiche utilizzando in parte la strada aperta al pubblico, in parte la spiaggia che affaccia sull’Atlantico. Il layout della pista utilizzata per la 24 Ore, che sfrutta in buona parte il tracciato tri-ovale caratterizzato dalle curve sopraelevate – che raggiungono una pendenza di 31° – misura 3,56 miglia (5,73 chilometri) e ha 12 curve.

La vettura. La Ferrari 296 GT3, derivata dalla 296 GTB, rappresenta l’ultima evoluzione della berlinetta due posti dotata di motore centrale-posteriore realizzata dal Cavallino Rampante. La vettura da competizione, che sarà protagonista delle principali corse sprint ed endurance a livello internazionale, monta un propulsore turbo V6 da 2.992 cm3 con una potenza massima di 600 cavalli e una coppia massima di 710 Nm (valori soggetti al Balance of Performance), abbinato a un cambio sequenziale in posizione trasversale a 6 rapporti.

Il programma. La griglia per la 24 Ore è stata definita nella sessione di qualifica disputata il 22 gennaio durante il Roar Before the 24. Giovedì 26 gennaio sono previste due sessioni di prove libere aperte a tutte le classi, dalle 11.05 e dalle 19.15, un turno per le GTD, dalle 15.20, e per le GTD Pro, dalle 15.35. Venerdì 27 una sessione comune dalle 11.20. Sabato 28 alle 13.40 semaforo verde per la gara endurance (tutti gli orari sono locali).

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