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AUTOELITE FIORANO: l’esperienza delle gare

Ismo Sabattini, primo fondatore ed anima, insieme a Claudio Orlandini, dell’AUTOELITE di Spezzano di Fiorano (MO), è oggi uno dei pochi a poter vantare un’esperienza ultratrentennale nel mondo delle corse, oltretutto a vari livelli ed in categorie molto diverse tra loro.
Una storia che potremmo definire quasi a 360 gradi, quella di Ismo Sabattini e dell’AUTOELITE, che inizia con le corse, per arrivare ancora, dopo molte esperienze diverse, ad esprimersi oggi sui circuiti calcati dai vari campionati d’autostoriche.

Ma andiamo con ordine: l’esperienza di Ismo Sabattini inizia, ancora giovanissimo, nei primi anni ’70, con le Formula Ford e le Formula 3, insieme al già esperto Gozzoli. Poi viene subito l’esperienza della Formula SuperFord ed ancora, dal 1975, come meccanico del Team Sala e Marverti, Ismo Sabbatini inizia così a fare una preziosa esperienza sui circuiti di tutto il mondo, lavorando sulle De Tomaso Pantera Gr.4 dell’omonimo Team. Sino al 1980 lavora quasi esclusivamente, in pista e in officina, sulle Pantera, partecipando persino alla 24 Ore di Le Mans del 1979, sempre facendo parte dell’organico ufficiale del Team.
Nel 1980 il grande salto: Sabattini si mette in proprio, fondando l’AUTOELITE insieme a Claudio Orlandini e soprattutto iniziando subito a mettere a frutto la preziosa esperienza già acquisita.

Non è un caso se, tra le primissime esperienze dell’AUTOELITE, vi sia proprio la realizzazione di una specialissima Pantera Gruppo B, completamente stravolta nella carrozzeria, sino a rendersi esteticamente quasi irriconoscibile (nel confronto con la De Tomaso Pantera di serie) ed ovviamente concepita per partecipare al nuovo campionato riservato ai prototipi Gran Turismo, denominato Gruppo C, che all’epoca nasceva dalle ceneri della defunta categoria Silhouette. Chiaramente, all’AUTOELITE viene da subito concessa anche la licenza ufficiale De Tomaso.
La vettura partecipa a diverse gare nel 1980 e 1981, sempre iscritta ufficialmente come Ford-AUTOELITE: così anche il “salto” di costruttore con regolare licenza era stato fatto!
Poi però seguono alcuni anni di relativa pausa, dove Sabattini e Orlandini privilegiano soprattutto il lavoro dell’officina, iniziando a soddisfare le richieste, sempre più numerose, di clienti privati che apprezzano la loro già notevole esperienza. Di questo periodo è in ogni caso da ricordare anche l’attività di preparazione in officina e d’assistenza diretta in pista ai vari piloti privati che correvano con le De Tomaso Pantera: da Faraci a Govoni.
Ma il richiamo della pista e la presenza attiva alle gare non si fa attendere a lungo: già nel 1986 all’AUTOELITE si ritrovano a “mettere le mani” sulla Lancia 037 di Lugli, insieme al quale partecipano a diverse competizioni italiane, tra cui il Rally di Modena ed il Memorial Bettega.

Ma quest’esperienza è solo “l’antipasto” per una ben più corposa collaborazione con la Lancia nei rallyes, al punto che l’AUTOELITE arriverà a seguire ufficialmente le varie Delta, dalla S4 Gr.B in poi, dal 1986 sino al 1991, sempre facendo parte della squadra corse ufficiale, al seguito dei vari piloti ufficiali: da Fabrizio Tabaton a Miky Biasion.
Nel frattempo il lavoro d’officina si evolve, al punto di abbracciare persino trasformazioni e progetti speciali, per vetture importanti di clienti speciali: come è il caso del pilota di F.1 Nelson Piquet, al quale potenziarono, con un kit turbo specificatamente studiato, in sequenza prima la sua BMW 320 4×4 e poi il fuoristrada Mercedes 280 GE!
Ancora nel 1991 non era terminata l’esperienza Lancia nei rallyes, che già iniziava una nuova avventura con la Maserati nel Ghibli Cup, dove l’AUTOELITE seguiva i piloti Beppe Schenetti e Renzo Raimondi.
Con la chiusura anticipata del Ghibli Cup da parte della Maserati, l’AUTOELITE si ritrova così ben presto coinvolta nelle gare storiche, con varie categorie di auto: un’attività che prosegue ancora tutt’oggi, sempre parallelamente a quella d’officina, dove ormai i kit meccanici catalizzano l’attenzione da anni.
Tra i compiti di particolare responsabilità, a carico dell’AUTOELITE in questi ultimi anni, possiamo senz’altro mettere la quasi completa ricostruzione del motore a 12 cilindri Birdcage della Serenissina di Nino Vaccarella: laddove i disegni e persino i campioni delle varie parti erano inesistenti, solo la grande esperienza di Sabattini, ha potuto portare ad un ottimo risultato finale.
Un’esperienza certamente impagabile e soprattutto davvero preziosa, quella di Ismo Sabbatini, il quale, ancora oggi si divide tra l’officina, il banco prova motori e le varie assistenze dirette in pista. Mentre Claudio Orlandini è ormai divenuto il punto di riferimento per i kit meccanici studiati ad hoc, su richiesta del cliente; specie per quanto riguarda un tema non sempre alla portata di tutti, come le centraline elettroniche, che all’AUTOELITE, possono anche essere completamente riprogrammate su richiesta del cliente!
Indubbiamente solo l’esperienza di tanti anni, tra l’altro in situazioni e con auto così diverse tra loro, in un ambiente sempre difficile ma altamente formativo come quello delle gare, può dare la reale garanzia di un’assistenza sempre ai massimi livelli!

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